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ANELLO DI UPEGA, MONESI E COLLE DI NAVA

  • Degio
  • 6 set 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 30 dic 2025


Fatto in data 09-06-25

Percorso: Cuneo – Garessio 2000 – Ormea – Viozene – Upega – Briga Alta – Monesi di Triora – San Bernardo – Acquatica – Colle di Nava – Colla del Fieno – Viozene – Garessio – Bagnasco – Scagnello – Mombasiglio - Cuneo

Km (non è possibile fare il conteggio per presenza di colli chiusi causa neve nel momento della pubblicazione del post – idem mappa)

 

Questo scheda è composta da due giri che però, avendo lo stesso itinerario ad anello, ho pensato fosse più interessante svilupparlo come giro unico.

Il giro parte ufficialmente da Ponte di Nava: potete arrivarci come volete ma fate sempre molta attenzione a percorrere la SS28 perché oltre agli autovelox, per altro giustamente piazzati, è una strada molto trafficata. Io, in questa occasione, sono arrivato passando dal colle di Casotto, Garressio 2000 percorrendo la strada della Valle Casotto che è stata sistemata e ora è più scorrevole.

A Ponte di Nava ho proseguito verso Viozene sulla Sp154. Giunto a Upega ho superato il ponte e iniziato la strada che porta verso la Colletta delle Salse.

La strada scorre dentro a boschi bellissimi e scorci della valle che meritano una sosta. Ho superato Briga Alta e sono arrivato a Monesi di Triora, luogo dove parte una delle strade che porta alla Via del Sale che prima a poi farò… ma sarà un’altra storia.

Ho proseguito per Monesi e poi verso San Bernardo, dove c’è il bivio che scendendo alla destra si va verso Pieve di Teco, a sinistra verso Nava. Questo è l’inizio dell’anello che ho percorso: io l’ho fatto in senso antiorario ma liberi di farlo anche nell’altro senso.

Quindi sono sceso verso Mendatica e Ponti fino ad Acquetico dove ho girato a sinistra e percorso il Colle di Nava fino a Nava.

Sul rettilineo prima di Nava, ho girato a sinistra e sono salito verso Monesi percorrendo la Sp100.

Questa strada è bellissima, poco frequentata, ricca di panorami e sotto bosco da togliere il fiato. Si passa oltre la Colla del Fieno e si arriva, dopo un tornante, ad una piccola radura sulla sinistra che è il punto di lancio per chi pratica parapendio, luogo perfetto per sosta cibatoria e “pisciatina liberatoria”.

Dopo un km si arriva di nuovo a San Bernardo, punto del bivio di prima. Io ho rifatto la strada verso Upega e a Monesi di Triora. Visto che il tempo era bellissimo e ero abbondantemente nella tabella dei tempi, mi sono concesso un pezzo in salita verso il passo del Tanarello ma quando la strada è diventata un po’ troppo rovinata sono ritornato sui miei passi e ho ripercorso la strada verso valle e poi verso Viozene, Ormea, Garessio. A Bagnasco sono salito verso Battifollo, Scagnello e tagliato tutta la parte di Ceva.

Concludendo: bel giro, che permette di vedere le montagne liguri molto diverse dalle nostre alpi. Strade un po’ rovinate alle quali bisogna dedicare molta attenzione ma che consentono di godersi il panorama e la bellezza della natura.

Come sempre: occhio agli animali che, specialmente nel bosco, sono molto presenti

 

                      

Degio

 
 
 

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