STRADA DEI CANNONI
- Degio
- 16 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Fatto in data 16-09-2025
Km 42 della strada dei Cannoni più trasferimenti vari circo 200 km
In tantissimi mi avevano parlato di questa strada: ciclisti e ultimamente anche motociclisti in virtù del fatto che era stata sistemata e resa percorribile in alcuni giorni della settimana, anche dai mezzi a motore, mi avevano raccontato di strada bellissime a ricca di panorami spettacolari.
Dopo aver consultato i soliti amici fuoristradisti e chiesto loro consigli su come affrontare tale percorso, un giovedì bello soleggiato mi sono recato all’inizio della strada posta sulla colletta di Rossana.
Consiglio a tutti di partire da quel punto perché anche se la strada è molto stretta serpeggia un una serie di boschi di una bellezza imbarazzante.
Magari i motociclisti non lo noteranno ma i ciclisti avranno un po’ da faticare perché in alcuni punti la strada sale e non poco.
Purtroppo la strada non ha indicazioni ben precise però si arriva fino allo spiazzo chiamato Località Pian Pietro; (piccola nota: se non avete voglia di farvi il pezzo da Rossana, potete passare da Brossasco, salire da Valmala, prima del Santuario girare a sinistra e vi trovate alla Località Pian Pietro).
A quel punto si prende la strada con porta al Colle della Ciabra.
La strada è stretta e bisogna fare un po’ attenzione fino al colle in quanto posto di parcheggio per la passeggiate sul colle.
Da quel punto inizia il vero percorso panoramico che porta prima al Colle Birrone: strada bianca ma molto ben battuta che transita a cavallo delle due valli offrendo una vista mozzafiato verso il Monviso e verso la valle Maira.
A quel punto la strada entra in un boschetto che sale parecchio e dopo alcuni tornanti ti ritrovi nuovamente sulla valle Maira, versante esposto al sole con la possibilità di soste per foto.
Alla fine si arriva al colle di Sampeyre ma, attenzione, al posto di scendere a destra verso Sampeyre oppure a sinistra verso Elva si può continuare verso il Colle Bicocca. Qui la strada è un po’ più rovinata e bisogna fare molto attenzione a chi non rispetta il luogo dove si trova in quanto non è rado trovare motociclisti che si credono di essere i padroni della strada solo per il fatto che nei giorni aperti ai mezzi a motore possono percorrere una strada così bella.
Il colle Bicocca offre un panorama bellissimo che merita il viaggio.
Il ritorno fino al colle di Sampeyre è per la stessa strada percorsa all’andata e al colle si può optare per le discese verso Sampeyre o Elva, Stroppo e la valle Maira.
Personalmente, in questo giro, sono sceso fino sulla provinciale 422 e ho girato a destra e mi sono diretto verso Marmora per poi fare il Colle d’Esischie e scendere a Castelmagno.
Conclusione: strada bellissima che si percorre facilmente ma con la giuta attenzione. 40 km di fuoristrada non sono pochi ma non essendo impegnativo è solo questione di tempo e modo di adeguarsi alla strada.
Non posso pubblicare la mappa perché su google maps non è tracciata ma in internet esistono diversi siti dove reperire tutte le info, compreso il calendario delle date di apertura ai mezzi a motore
Degio












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