COLLE DEL NIVOLET
- Degio
- 14 lug 2022
- Tempo di lettura: 2 min

Fatto in data 14-07-2022
Km 450 circa
Giro che avevo in mente da tempo che però necessitava di un degno compagno di avventura così con un semplice Whatsapp ho convolto il mio carissimo amico Guido, amici dal tempo delle elementari, che oltre ad essere un’ottima compagnia è un gran pilota.
Partenza presto e dopo aver percorso strade di cui solo il suo navigatore conosceva l’esistenza, tra le quali una salita tra i vitigni del Erbaluce di Caluso (strada bellissima), siamo finalmente giunti a Cuorgnè.
A quel punto abbiamo imboccato la SS640 Di Ceresole strada che, attraversando decine di paesini, porta a Ceresole Reale, caratteristico paese a bordo lago.
Era il 2022 l’estate caldissima era solo agli inizi eppure il lago era già molto ridotto rispetto al solito: mi ha colpito un hotel che si chiamava “a bordo lago” ma il lago oramai distanziava da esso diverse centinaia di metri.
In tutti i casi abbiamo proseguito verso il colle e ci siamo trovati ad affrontare una strada molto bella e panoramica, ricca di tornanti e curve lente, che ci hanno consentito di goderci la bellissima vista.
Arrivati alla diga “del lago di Serrù” inizia la vera e propria salita al colle: strada stretta dove zizzagare tra laghi di color turchese e montagne spettacolari.
Sono d’obbligo le varie soste per foto e per godersi una vista unica e dopo diversi laghi e tornanti che sembrano rampe di garage, si arriva al colle per proseguire verso altro versante con altri laghi (ma siamo in Finlandia?) fino a giungere al rifugio Savoia, dove ahimè, la strada è chiusa per i mezzi a motore.
Dopo una meritata pausa per un panino e le foto (con tanto di maglia ufficiale del gruppo) ci siamo goduti la discesa verso Ceresole con altre soste per foto.
Abbiamo ripercoso la strada fino a Cuorgnè (con sosta x spogliarci perché il caldo in pianura era insopportabile) e poi, sempre grazie al navigatore di Guido, siamo giunti fino a casa.
Giro bellissimo anche grazie all’ottima compagnia, che ci ha permesso di vedere luoghi fantastici. Ci torneò quanto prima perché ho il timore che questo caldo che oramai ci accompagna ogni anno ne le scarse precipitazioni, entro breve faranno scomparire i laghi più piccoli.
Degio












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