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ROCCAVERANO E DINTORNI

  • Degio
  • 13 lug 2019
  • Tempo di lettura: 2 min

km 250

data: 13 luglio 2019

Era una zona che non conoscevo ma m'incuriosiva cosi mi sono studiato un bel giretto. Passando per le mie amate Langhe sono giunto fino a Cortemilia e già questo sarebbe un bel giro perché passare da Dogliani, Cissone, Serravalle e Cerreto, Torre Bormida è già tanta roba. Giunto a Cortemilia ho preso verso Serole percorrendo una bella strada (sp 208) ricca di curve con una vista spettacolare verso la valle sottostante. Essendo però un incurabile curioso arrivato in prossimità dell'incrocio che mi avrebbe portato verso Roccaverano, ho continuato sulla SP 218 in direzione Spigno e... devo dire che ne è valsa la pena perché la strada è proprio bella e poco frequentata. Giunti a Rocchetta la strada, per seguire la morfologia della montagna, effettua uno strano giro passando sopra una specie di strada sopraelevata che merita una sosta per ammirare il panorama.

(metto link di google maps perché ho avuto dei problemi a fare le foto)

Arrivato al fondo della discesa mi sono trovata in Valle Bormida e seguendo le indicazioni sono andato a Mombaldone dove ho preso per Roccaverano (sp 24) La salita verso Roccaverano, è veramente bella, larga con un bel fondo stradale che permette anche un momento di “chiusura della vena”. Ad un certo punto, guardando verso sinistra ho visto la segnalazione di un museo a cielo aperto a oltre ai rottami di un piccolo aereo ho visto Batman... Batman???? “Oddio, sono già ubriaco al mattino?” mi sono chiesto e per sicurezza mi sono fermato a vedere meglio e ebbene sì, c'è proprio una statua del famoso Uomo Pipistrello. Avrei voluto fermarmi e fare un giro in questo spazio espositivo (Parco d'arte Quarelli) ma il parcheggio era distante e vestito da moto, col caldo che faceva, mi sarei sciolto. Posto il link perché ne vale la pena

Una volta giunto a Roccaverano, posto famosa per la Robiola (altra eccellenza alimentare che merita menzione) ho fatto un giretto in paese magari con l'intenzione di acquistare un paio delle famose robiole ma i negozi erano purtroppo chiusi (in tutti i casi col caldo che faceva avrei dovuto appenderle fuori dal bauletto altrimenti diventavo un furgone di trasporto formaggi!!!) A quel punto sono sceso verso Monastero Bormida per poi proseguire per Bubbio e Quartino dove ho girato per Loazzolo, strada di cui mi parlò un mio conoscente dicendomi che ne valeva la pena ed è vero: bella salita, ricca di posti panoramici tra boschi e paesaggi quasi montani ma appena si scollina invece, i panorami tornano ad essere quelli della Langa anche se più colorati. Giunti in cima ci si trova sopra Canelli e la discesa verso la cittadina è piacevole anche se un po' stretta a parecchio frequentata. A Canelli ho preso verso Santo Stefano Belbo e poi verso Cuneo, passando ovviamente in Langa. Bel giro, veramente perché non troppo lungo ma ricco di cambi di paesaggi e di posti mai visti, infatti la zona mi ha attirato per un altro giro. Purtroppo le strade in valle sono molto frequentate però con l'Integra devo dire che non ho avuto problemi.



 
 
 

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